🇺🇸 Stati Uniti · Italian cucina · n. 1978
L''architetto della pasta' e maestro dei noodles italiani fatti a mano a Beverly Hills e Los Angeles.
Evan Funke è nato a Santa Monica, in California, nel 1978, ed è cresciuto a Pacific Palisades. È uno dei cinque figli del fotografo di effetti speciali premio Oscar Alex Funke. Dopo essersi diplomato alla Crespi Carmelite High School di Los Angeles, Funke ha frequentato il Le Cordon Bleu College of Culinary Arts di Pasadena ma è stato reclutato dopo sei settimane da Wolfgang Puck, diventando infine sous chef allo Spago di Beverly Hills dopo tre anni.
La sua singolare passione come pastaio e chef si è consolidata a Bologna sotto la guida di Alessandra Spisni presso La Vecchia Scuola Bolognese. Mentre in Italia, Funke mangiò pasta cacio e pepe tre volte al giorno per 23 giorni consecutivi per 'scoprire la sua vera essenza', diventando uno dei fattori trainanti della rinascita del piatto negli Stati Uniti.
Funke è uno chef due volte nominato da James Beard descritto come un narratore culinario, custode della tradizione italiana e maestro delle tecniche di pasta fatta a mano del vecchio mondo. Il suo portafoglio di ristoranti comprende Funke (fiore all'occhiello a Beverly Hills, lettera d'amore di 3 piani all'Italia), Mother Wolf (cucina romana a Hollywood, Las Vegas, Miami), Felix Trattoria (Venezia, primo ristorante a disporre di un laboratorio di pasta nella sala da pranzo) e Tre Dita (Chicago, cucina incentrata sulla Toscana).
La pasta fatta a mano come tradizione sacra e forma d'arte. Evan Funke crede che la pasta non sia un veicolo per la salsa: è il fulcro, oggetto di riverenza e maestria tecnica. La sua filosofia onora le tradizioni regionali della pasta italiana, dalle intricate forme fatte a mano di Bologna alle sottilissime pizze di Roma, ognuna eseguita con maniacale precisione e rispetto per la tecnica autentica.
Ristorante di punta; Celebrazione in 3 piani della cucina italiana e della pasta fatta a mano.
Cucina romana; Le tradizioni della Cucina Romana; sottilissima pizza romana.
Primo ristorante a disporre di un laboratorio di pasta in sala; paste regionali italiane fatte a mano.
Focus sulla cucina toscana; bistecche alla griglia e pasta regionale.
“La pasta non è un contorno. È la forma d'arte. Tutto il resto esiste per supportarlo.”
— La filosofia di Evan Funke
“Ho passato 23 giorni a mangiare cacio e pepe tre volte al giorno per capirlo. Questo è ciò che richiede la maestria.”
— Dichiarazione di dedizione culinaria
Frequenta Le Cordon Bleu; reclutato da Wolfgang Puck dopo 6 settimane.
Diventa sous chef allo Spago di Beverly Hills dopo 3 anni di formazione.
Si trasferisce a Bologna per studiare con Alessandra Spisni presso La Vecchia Scuola Bolognese.
Ritorna in California con una profonda padronanza delle tecniche di pasta fatta a mano.
Apre Felix Trattoria in Abbot Kinney Blvd, Venezia; dispone di laboratorio della pasta.
Pubblica il libro di ricette "Funke: Pasta fatta a mano".
Espande Mother Wolf in più località (Hollywood, Las Vegas, Miami).
Apre Tre Dita al St. Regis Chicago.
Continua l'espansione dell'impero dei ristoranti incentrati sulla pasta.
Funke è un virtuoso della pasta specializzato in pasta italiana fatta a mano proveniente da varie regioni. È particolarmente rinomato per la sua maestria nei primi piatti romani, nelle tagliatelle regionali alla bolognese e per la divulgazione della cacio e pepe negli Stati Uniti.
Il laboratorio della pasta è un concetto introdotto da Funke alla Felix Trattoria: una stazione di produzione della pasta visibile nella sala da pranzo dove gli chef producono a mano la pasta fresca durante il servizio, consentendo ai commensali di testimoniare l'artigianato.
Funke è stato reclutato e formato da Wolfgang Puck allo Spago di Beverly Hills dopo appena sei settimane alla scuola di cucina. La sua maestria nella pasta è stata sviluppata con Alessandra Spisni presso La Vecchia Scuola Bolognese a Bologna.
Funke ha trascorso del tempo a Bologna studiando le tradizioni della pasta fatta a mano con Alessandra Spisni. Durante questo periodo, mangiò la pasta cacio e pepe tre volte al giorno per 23 giorni per comprendere e padroneggiare appieno il piatto.
Funke crede che la pasta non sia semplicemente un veicolo per la salsa, ma il fulcro della cucina italiana, degno di riverenza e maestria tecnica. Il suo approccio onora le tradizioni regionali della pasta italiana con precisione maniacale.
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